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Tag: growth hacking

15 Agosto 2018

Inbound marketing

L’inbound marketing è una strategia olistica, capace di coinvolgere, attrarre e convertire i visitatori trasformandoli in clienti attraverso informazioni e contenuti rilevanti e non interruttivi COS’È L’INBOUND MARKETING: ESEMPI ED APPLICAZIONI Un’azienda inbound non è un’azienda che dimezza il proprio budget di investimento, ma ottimizza gli investimenti: l’impiego di risorse intellettuali ed economicheper la creazione di contenuti e informazioni efficaci può e deve essere comunque cospicuo. LA METODOLOGIA  La metodologia inbound consiste nell’insieme dei processi attraverso i quali un utente – sconosciuto – si trasforma in un cliente e poi in un promotore di un certo brand o business. In questo set di processi, il contenuto conserva una centralità essenziale, perché solo attraverso la creazione di contenuti pertinenti è possibile attrarre l’attenzione dell’audience di riferimento – inclusi i prospect

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9 Luglio 2018

Il referral marketing è una delle strategie più efficaci per attrarre nuovi clienti?

Il referral marketing consente di attrarre nuovi clienti in maniera poco dispendiosa dal punto di vista economico. In che modo? Il referral marketing è una delle strategie di marketing maggiormente vantaggiose dal punto di vista economico, poiché si serve del passaparola per raggiungere nuovipotenziali clienti. Perché è così efficace? Perché fa leva sul potere delle esperienze autentiche dei clienti. Al giorno d’oggi l’84% dei Millennial non si fida delle pubblicità. Questa diffidenza indica che gli acquirenti non sono più interessati alle aziende che si fanno pubblicità da sole in modo aggressivo; al contrario, vogliono acquistare dai marchi che ricompensano la loro fedeltà.    Ciò significa che le aziende devono coinvolgere i consumatori, cosa che indubbiamente richiede tempo e rende più difficile convertire i nuovi visitatori in

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3 Luglio 2018

L’arte di “rubare”

Esiste un modo di dire molto noto in filosofia, usato per la prima volta durante il medioevo per spiegare il debito culturale nei confronti dei filosofi antichi, che dice: “Siamo nani sulle spalle di giganti“. Un modo di farsi grandi, tutt’altro che deplorevole! La capacità di riconoscere la grandezza è già di per sé una capacità, possederla, dominarla e portarla a proprio vantaggio è decisamente il modo più intelligente di “vivere nel proprio tempo” sfruttando pienamente tutti i passi in avanti fatti da chi, semplicemente, è arrivato prima. In questo post vorrei provare a parlare di un tema che è quasi un tabu nel mondo del business ma che ho sempre considerato un aspetto importante

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21 Giugno 2018

Funnel dei “pirati”

Il web è ormai da tempo un canale fondamentale per poter vendere i propri prodotti e servizi ad un pubblico sempre più ampio. Ogni business online degno di tale nome ha bisogno di veicolare i propri potenziali clienti attraverso cinque fasi ben distinte di un funnel molto particolare. Si tratta, nello specifico, di A.A.R.R.R., il “funnel dei pirati”, molto caro all’ambiente delle startup e ai professionisti del Growth Hacking .   L’acronimo A.A.R.R.R., ricorda il verso di un pirata ubriaco che si accinge a bere l’ennesimo bicchiere di rum.  Le iniziali indicano rispettivamente: Acquisition Activation Retention Referral Revenue Di seguito, tutte le fasi dei funnel nel dettaglio. Fase #1: Acquisition La prima fase del funnel dei pirati è rappresentata dall’‘acquisition’, primo punto di contatto con i clienti.Ciò significa che in qualche modo le strategie

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