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In Europa calano gli utenti di Facebook

13 agosto 2018 / admin

In Europa calano gli utenti di Facebook

Pesante il primo trimestre per Facebook dopo lo scandalo Cambridge Analytica, diminuiscono gli utenti Ue e il tempo medio trascorso sulla piattaforma

 

Passato un intero trimestre dopo i recenti scandali relativi alla privacy venuti a galla con il caso Cambridge Analytica, per Facebook è giunto il momento di tirare le somme. Menlo Park tira il freno a mano e ammette che la crescita sta rallentando, una considerazione che ha fatto crollare il titolo del 23,68%durante l’after-hours (prolungamento degli investimenti anche dopo la chiusura delle borse).

In pochi minuti sono stati bruciati 17 miliardi di dollari, cifra che può aumentare se oggi, alla riapertura delle contrattazioni, il titolo non dovesse invertire l’andamento.

Le perplessità degli analisti

Rispetto al primo trimestre 2018 i ricavi sono diminuiti del 7% e stando alle previsioni continueranno a scendere anche per i restanti 6 mesi di quest’anno. A corredo di ciò i maggiori costi, secondo gli analisti, avranno un impatto negativo sul margine operativo anche nel prossimo futuro e gli effetti si sono visti già durante gli ultimi 90 giorni, assestandosi al 44%. Il parere dei tecnici del settore è che possa scendere fino al 35%.L’utile netto è di 4,1 miliardi, con un utile per azione pari a 1,74 dollari (contro gli 1,32 dollari del medesimo trimestre dell’anno scorso). L’analisi su un periodo più ampio riporta che i ricavi rispetto ai primi sei mesi del 2017 sono aumentati del 42% a 13,23 miliardi di dollari.

Gli analisti aspettavano un utile per azione a 1,72 dollari (quindi leggermente al di sotto del conseguito) ma ricavi per 13,36 miliardi di dollari.

Il numero degli utenti attivi sono un altro cruccio evidenziato dai tecnici: se negli Usa e in Canada sono rimasti pressoché invariati (185 milioni), in Europa sono calati da 282 milioni a 279 milioni. Il Vecchio Continente è più sensibile alle questioni legate alla privacy e, nonostante Facebook abbia addebitato il calo di visitatori al regolamento Gpdr, gli analisti sono più propensi a credere si tratti di una reale defezione.

Più in generale il numero degli utenti attivi giornalieri è aumentato dell’11% a 1,47 miliardi, gli analisti si aspettavano però una crescita del 13%. Un rallentamento che Facebook ha riconosciuto e che, per gli investitori almeno, getta ombre sul futuro.

Le interferenze esterne
Altri grattacapi arrivano da quei servizi che, in proporzione, sono cresciuti più di Facebook. Snapchat e Telegram sono preferiti dai giovanissimi e, per quanto riguarda invece la platea squisitamente business, sta guadagnando favori LinkedIn, piattaforma molto più attenta alla privacy e sulla quale vengono pubblicati contenuti di maggiore qualità e scevri di bufale.

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Fonte: https://www.wired.it/attualita/tech/2018/07/26/facebook-titolo-utenti/

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